Ogni volta che la nostra passione poté inventare qualcosa di insolito, subito lo provammo, e quanto più eravamo inesperti in questi piaceri tanto più ardentemente ci dedicavamo ad essi senza stancarci.
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Donna:mistero senza fine bello
Gozzano
stranger, not on this earth shall we meet
Canto poetico dall'isola dei morti
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Una nostalgia profonda |
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erompe da rocce mute; |
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la loro sublime imponenza |
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nasconde un canto scuro. |
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Le acque sono nere |
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e le nubi di un grigio neve |
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come se ci fosse una ninfa che canta |
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quell'atmosfera grigia e nera |
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d'aspetto grigio e nero |
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con un canto grigio e nero. |
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L'aria è un'esplosione di polvere |
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grigia e nera |
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e si odono voci morte |
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mentre gli alberi muti |
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stormiscono le loro solitudini; |
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e frusta il vento |
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nella polvere d'argento |
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di morti inascoltati. |
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Chi giunge all'isola, |
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lungo la riva ne scorge il volto dilavato; |
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tra quei riflessi incerti |
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che consumano gli occhi |
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alcuni abitanti paiono scorgersi |
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o soltanto ombre. |
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Si ode la pace santa. |
Io non so e basta. Non so niente di quello che farò di come andrà di cosa sto cercando. Il verso è scritto per ora, ma io ignoro la mèta e me ne compiaccio irresistibile frenesia di un domani accanito sul forse sul dopo sul niente e sul mai. Alla deriva? Forse, non so, domani cosa sarà. Sarà miele sarà arancia sarà thè? Viaggio e questo mi basta, per ora, non chiedo nulla perché temo le risposte? No perché forse so ma preferisco non sapere e attendere che il domani si faccia da sé, senza dargli un tempo prestabilito, senza freni ed inibizioni. Ho paura, un po’. Sento che la mia vita da domani sarà diversa ma fatico a capire il perché. Chi mi accompagnerà nel percorso. Mistero. Chi c’è c’è e basta punto o non punto. Inspiegabile soffocamento via libera percorso irsuto o campestre, marino all’occcorrenza veloce velocissimo su binari spenti. Un giorno. Forse capirò, capiremo il versante nord di una strada alla mercede del domani. Ma oggi non so e basta.
Oggi comincia l'avventura...